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Banche, Boschi e uccellini

Aiuto!

Troppe cose da leggere…. non ho più tempo di scrivere ! Quello che ha detto la Boschi, quello che ha risposto Ghizzoni, quello che dirà l’una, l’altro e tutti gli altri nella temutissima Commissione d’inchiesta sulle banche (d’un Parlamento se va bene con 9 mesi di vita)…. aiuto ! E poi proprio adesso inizia il question time alla Camera!

Per fortuna, tutto il resto va: è primavera, c’è il sole, cinguettano gli uccellini.

L’Italia cresce forte e robusta, con il suo +0,2% di Pil nel primo trimestre.

Le agenzie di rating sono ottimiste, i mercati quieti: in autunno non c’è motivo di temere alcun impatto sul nostro debito pubblico (che intanto scende) dal possibile allentamento della politica monetaria da parte della Bce. Siamo in una botte di ferro.

La vittoria di Macron e la pronta visita a Merkel ci assicurano un ruolo di primo piano nell’Europa del futuro e molta voce in capitolo su austerity e dintorni.

La comunione d’intenti in Italia ed Europa sulle banche italiane, in particolare sul modo migliore per smaltire gli Npl, sono garanzia di una immediata via d’uscita.

A parte qualche migliaio di posti di lavoro in bilico, sul Monte dei Paschi di Siena l’accordo è fatto tra Bce, Commissione europea e Tesoro.

Per Popolare Vicenza e Veneto Banca ci vorrà ancora qualche settimana o massimo qualche mese, ma tanto le banche sono solide e liquide, quindi non c’è da avere alcuna fretta.

Alitalia avrà presto un nuovo padrone che le restituirà l’antico splendore valorizzandone le potenzialità e senza alcun sacrificio, peraltro rimborsando subito allo Stato i 500 milioni di prestito ponte.

Visto che tutto procede al meglio, credo sia veramente il momento di concentrarsi su che cosa abbia detto il ministro Boschi al dottor Ghizzoni due anni e mezzo fa, mentre il ministro Delrio faceva altrettanto con Ettore Caselli di Bper (ipse dixit), Bce prescriveva un’integrazione a Mps (ipse scripsit) e il governo guardava a Ubi,  Bankitalia cercava di combinare le nozze tra Veneto banca e Popolare di Vicenza. Per non parlare poi delle fisiologiche incursioni nel multiforme mondo del credito cooperativo, sia a livello locale che nazionale.

Quindi, sotto con le letture. Sono ancora terribilmente indietro.

(Nella foto, il Titanic in partenza da Southampton)