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Probabilmente la colpa è di mia zia, che negli anni ’80 era segretaria di redazione al mitico IllustratoFiat. Senza accorgermene, ho subìto il fascino di un ambiente, e di un mestiere. E così mi sono ritrovato alla scuola de La Voce del Popolo, a Torino, dove ho imparato molto. Dopo un po’ di acrobazie, tra La Voce, Radio24, Avvenire e La Stampa, nel 2007 sono approdato a Il Sole 24 Ore. Dal 2011 al 2012 sono stato coordinatore dell’inserto NordOvest, poi per il dorso Finanza & Mercati ho iniziato a occuparmi di banche. Nel frattempo ho raccontato in un libro la storia del Politecnico di Torino, unico campus in Italia dove lavorano insieme università, ricerca e imprese e nel 2013 ho contribuito al lancio di Pop Economix (www.popeconomix.org), un portale di informazione e animazione culturale, frutto dell’incontro tra teatro, cultura economica, giornalismo che propone l'economia come linguaggio accessibile a tutti perché tutti possano fare scelte consapevoli. La finanza mi interessa molto, ma sono convinto che dentro di me batta un cuore fordista. Oltreché juventino.